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Danni maltempo, “Sia riconosciuto lo stato di calamità nel piacentino”

“Ci auguriamo che la richiesta dello stato di calamità naturale, inoltrata dal comune di Piozzano, sia accolta e riconosciuta dalla Regione. Endorsement dei consiglieri regionali Pd Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi, dopo gli eccezionali eventi atmosferici del primo luglio scorso che hanno messo a dura prova anche il territorio piacentino. In particolare a Piozzano la situazione è  grave e il sindaco Lorenzo Burgazzoli ha fatto presente alle autorità competenti come il violento nubifragio, con piogge torrenziali, vento e grandine di rilevanti dimensioni abbiano provocato ingenti danni alle proprietà pubbliche e ai privati.

“Troviamo sia equo che anche Piozzano rientri nel piano per i gravi danni subiti alle strade comunali”, è l’appello dei consiglieri dem. “Il presidente Bonaccini ha firmato la richiesta di stato di emergenza nazionale per le grandinate e il maltempo del mese scorso. Ad una prima stima i danni ammontano a 27 milioni di euro – hanno fatto presente -; una situazione aggravata dai nubifragi che hanno successivamente colpito le province di Piacenza e Parma”.

In vaste aree del comune di Piozzano le colture cerealicole ed i vigneti risultano distrutti, scantinati allagati e i veicoli seriamente danneggiati. “Apprendiamo dagli sfoghi degli agricoltori che i loro raccolti sono stati compromessi: uva, zucche e spighe; la grandine ha mandato in fumo un anno di lavoro”, sottolineano Molinari e Tarasconi. Forse questa – aggiungono – è anche l’occasione per ragionare ancora una volta sul sistema di erogazione dei fondi per i danni subiti dagli agricoltori affinchè non si finisca per attendere l’esito di pratiche interminabili e con risarcimenti di gran lunga inferiori rispetto a quanto è stato perso”.

“Comuni e Provincia da soli non possono farcela – incalzano i consiglieri che continuano: serve certamente un supporto per far rientrare l’emergenza, nella speranza che fenomeni atmosferici di questo tipo non si ripresentino a breve”.

 

Bologna, 5 luglio 2019