Grandine di notevoli dimensioni in seguito ad una tromba d'aria a Tricase Porto, 25 novembre 2018.
ANSA / STEFANIA CONGEDO

Grandinata nel piacentino: “Agricoltori a rischio collasso”

Gli stand della festa di Gragnano coperti dai chicchi di ghiaccio non lasciano molto spazio all’immaginazione sulla violenza della grandinata che si è abbattuta sul piacentino, in particolare sull’area della Val Luretta e della bassa Valtrebbia creando forti disagi. A sottolinearlo sono i consiglieri regionali Gian Luigi Molinari e Katia Tarasconi che tornano a fare il punto sulla preoccupante situazione provocata dal maltempo. “Questo episodio – osservano – fa seguito alla grandinata dello scorso luglio che ha interessato tutta la nostra provincia, soprattutto la Val Chiavenna e la Valtidone: fino a qualche anno fa si trattava di episodi sporadici, mentre ora, purtroppo, sono diventati molto frequenti”.

“I nostri agricoltori rischiano il collasso; sollecitiamo – incalzano i dem piacentini – l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità. La linea è quella di avviare una riflessione sulle modalità attualmente adottate per ottenere questo riconoscimento”. Secondo Molinari e Tarasconi infatti le procedure potrebbero essere velocizzate e non sempre risultano adeguate: “non ci riferiamo – chiariscono – solo alle tempistiche, che andrebbero certamente sburocratizzate, ma anche agli importi che si rivelano avvilenti per gli stessi imprenditori agricoli”.

“Il rapporto tra rimborsi e assicurazione – concludono – andrebbe ridiscusso nei parametri perché, come sta già accadendo, si creano da parte degli agricoltori aspettative poi disattese; si tratta di affrontare questa situazione con un’ottica di lungimiranza, con i cambiamenti climatici che stiamo subendo, il problema è incombente ed è destinato a divenire nel tempo sempre più grande”.

Bologna, 9 settembre 2019