Garantire incentivi per l’acquisto di bici elettriche a fasce di popolazione sempre più ampie, anche attraverso contributi agli enti locali, è il senso della risoluzione della consigliera Katia Tarasconi firmata all’unanimità da tutto il Gruppo Assembleare PD in Regione Emilia-Romagna. “L’Emilia-Romagna ha investito e investe risorse ingenti a sostegno della mobilità ciclabile – spiega Tarasconi –. Parliamo di oltre 25 milioni di euro nel corso della Legislatura, che hanno permesso di realizzare progetti di intermodalità treno-bici, riqualificare percorsi ciclabili, costruire velostazioni e garantire contributi per l’acquisto di bici pieghevoli per i pendolari o progetti di bike sharing. Nel piacentino ad esempio siamo riusciti a mettere in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali nell’Unione Valnure e Valchero con un contributo da 250mila euro. A questi si sono aggiunte risorse derivate dai fondi per lo sviluppo e coesione infrastrutture pari a circa 858 mila euro che, oltre a potenziare ulteriormente la rete dell’unione Valnure e Valchero, sono state destinate all’itinerario ciclabile “via Po”, al ponte ciclopedonale sul torrente Arda a Villanova e alla messa in sicurezza degli attraversamenti a Rottofreno. Inoltre, nel comune di Piacenza è presente il servizio regionale di bike sharing, pensato per cittadini e turisti, che consente di effettuare brevi spostamenti in città in modo economico ed ecologico”.

 

“Per fare un passo in più ed incentivare la mobilità ciclopedonale, — prosegue Tarasconi – chiediamo di concedere contributi per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita, così da favorire l’uso di questo mezzo ad impatto 0 ad una fascia sempre più ampia di popolazione e garantire più vantaggi ai cittadini anche negli spostamenti che richiedono maggiori distanze chilometriche”. Questa richiesta si inserisce in un percorso regionale dedicato alla promozione e allo sviluppo del sistema della ciclabilità. “Lo conferma infatti la Legge Regionale 10/2017, dedicata proprio a questo tema – conclude Tarasconi –. Dello stesso indirizzo anche il PRIT 2025 che assume la Rete delle Ciclovie Regionali come parte integrante del sistema infrastrutturale regionale e a cascata, i Piani Urbani della mobilità sostenibile (PUMS) ed i Piani Urbani del traffico (PUT) puntano in questa direzione”.

Bologna 26 marzo 2019